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sabato 5 maggio 2018

IL MIO DIARIO...DALLA FINESTRA (by Il Disumano)

IL DISUMANO

Mi sono perso nel caos di questo mondo...per questo non riesco a trovare mai il tempo di scrivere i miei rapporti...
Oggi lo faccio attraverso il mio alter-ego umano..

IL MIO DIARIO...DALLA FINESTRA



Guardo la pioggia...ed immagino di vedere ogni singola goccia nascere da una nuvola...precipitare assieme ad altri miliardi come lei...per poi infrangersi...sulla terra del campo, su una foglia o su un fiore, sul tetto di una casa o su altra acqua di una pozzanghera...ma sempre cade...per ristabilire quel ciclo che la vede principale motivo dell'esistenza della vita sulla terra. 

Cosi', anche le lacrime scendono, ma una ad una...solitarie come l'emozione degli occhi di chi ne conosce il contenuto...
Cadono, per ristabilire un equilibrio nei sentimenti, nella nostra anima, quando non siamo forti abbastanza per comprendere la sofferenza che ci attraversa...o quando lo siamo e capiamo perfettamente il loro senso...ma siamo impotenti di fronte ai fatti reali, che succedono in questa vita...

Guardo il mondo che piange...come se la vita che lo popola fosse la sua anima, i suoi sentimenti...(ed in fondo e' cosi')...
Il mondo deve piangere ogni tanto, perche' e' fisiologico e deve ristabilire gli equilibri, ma oggi non piange piu' solo per questo.
Oggi piange perche' la sofferenza gli nasce da dentro, dalla sua anima, da quella vita che gli appartiene e che non lo rispetta, da tutto il dolore che si accumula, specialmente nell'umanita' (che di umano ha sempre meno), che si comporta come un cancro inarrestabile, senza dare piu' speranze, come una malattia autoimmune, che consente al corpo di flagellarsi, come un a guerra di individui, che hanno perso ogni senso del giusto e dello sbagliato, preferendo sempre cio' che porta un vantaggio personale, immediato, ad un futuro miglioramento per tutti..

ed ora...Io, da Disumano spettatore...
mi ritrovo troppo spesso di fronte ad entita' maligne, che hanno perso, anche inconsapevolmente, la capacita' di distinguere il bene dal male, che tendono a distribuire pianti piuttosto che sorrisi...

ma con me...hanno vita breve...perche'
Io resto in equilibrio costante...e non piango mai...

...anche se....comunque....non c'e' niente da ridere.

sabato 5 novembre 2016

IL DISUMANO - UOMINI E DONNE: On-Line (l'approccio nell'era di internet)

IL DISUMANO

UOMINI E DONNE
On-line (L'approccio nell'era di internet)



Non dimentichiamo che siamo nel 2016 e sono 20 anni che internet é entrato di prepotenza nelle nostre vite, dissestando molti equilibri che, precedentemente, si erano instaurati anche e soprattutto nelle relazioni sociali.
Ogni invenzione umana che abbia introdotto importanti cambiamenti nella vita delle persone ha anche modificato i rapporti interpersonali, ma se pensiamo all'invenzione della ruota, della luce elettrica, del telefono, della radio o della tv (per dirne alcune), come pensate che possano aver influito a livello sociale? Sicuramente in modo importante.

Internet peró, non é solo un'invenzione materiale, ha aperto le porte su un mondo nuovo, un ambiente sconosciuto da esplorare, una dimensione diversa in cui una persona puó decidere di essere come desidera, puó mentire con piú facilitá, puó comunicare istantaneamente con chiunque, specialmente sconosciuti che potrebbero essere solo un avatar od esserlo a sua volta... puó, quindi, liberare la mente da ogni freno inibitore ed esprimere i propri pensieri, necessitá o lati caratteriali piú profondi.

Ma come si é ripercosso questo cambiamento nella societá, fino a quel momento, abituata ad una sola visione (reale) del mondo?
Un terremoto sociale in piena regola!

All'inizio era visto con diffidenza proprio perché la restrizione mentale della massa non riusciva ad andare oltre all'abitudine e ne snobbava l'utilizzo...
Eravamo in pochi a credere che questo mezzo sarebbe stato parte integrante del nostro futuro.
Son bastati 8/10 anni per sconvolgere la vita delle persone ed ora la gente ci si é tuffata completamente, al punto di dimenticarsi di avere una vita reale.

Vediamo ora...i cambiamenti che internet ha portato in campo relazionale/sociale.

Come ho giá detto nei 3 capitoli precedenti, la coscienza, se ascoltata, dovrebbe consigliarci di renderci disponibili verso gli altri, avere pregiudizi (che io chiamerei "preimpressioni" proprio perché non si deve mai giudicare, per farsi un'idea della persona, per sapere come comportarci) ma conservare l'apertura verso gli altri, essere curiosi, dimostrare interesse, non pensare a corteggiare prima di conoscersi e portare rispetto a tutti.

Ovviamente, oggi non funziona cosí...non serve che lo dica...anche se resta un ideale in cui credo.

On line é anche peggio, perché é un mondo ancora con poche regole e filtri, dove chiunque puó far finta di essere qualcun altro e quasi tutti, oggi, scelgono il mondo virtuale proprio per questa illusione di essere liberi, ma non si rendono conto che questa "LIBERTA' VIRTUALE" li sta schiavizzando e privando di una vera vita, che rinunciano a vivere perché si sentono al sicuro, chiusi nella propria cameretta...

E' proprio questo concetto che, invece che avvicinare le persone...le allontana.

Paradossalmente era piú facile conoscersi quando internet non c'era perché le possibilitá di entrare in contatto con altre persone erano limitate a quelle che potevamo incontrare a scuola, al lavoro, uscendo per locali, facendo sport o altri hobbies quindi tutti avevano interesse a conoscerti anche se non gli interessavi direttamente, perché potevi aprire nuove strade per conoscere nuove persone, altri giri di amicizie, poi magari, conoscendoti cambiavano anche idea su di te, ecc...

Ora come funziona?

Facile! 

Basta un'app! ce ne sono migliaia!!

Tinder, Badoo, Blendr, Lovoo, Two, POF, Moonit, ecc...tutte applicazioni che servono ad entrare in contatto con sconosciuti in qualunque parte del mondo, quindi anche nella tua zona.

Ti connetti ed hai centinaia di foto alle quali puoi attribuire o meno, un apprezzamento, che la persona riceverá e sceglierá se contraccambiare e cominciare a chattare...

Tutta questa disponibilitá fa credere alle persone di poter avere molte possibilitá per conoscere il tipo ideale, ma non é proprio cosi'.

Questo risulta evidente analizzando i pro ed i contro...


PRO:
 
1) vasta disponibilitá di persone raggiungibili
2) possibilitá di scegliere caratteristiche dei profili tipo zona, etá, sesso, ecc...

CONTRO:

1)vieni giudicato solamente dall'apparenza
2)quindi, se non sei super attraente, nessuno o in pochi rispondono
3)questo (ed altro) spinge le persone a fare profili falsi
4)oltre la metá dei profili sono falsi (di persone che fanno finta di essere altre)
5)molti profili sono spam, scam o di truffatori che ti illudono di essere interessati per ottenere qualcosa da te
6)se sei bello/a ti contattano in migliaia, ma soprattutto persone interessate solo al lato sessuale (il pudore, infatti, é il primo freno inibitore che on-line se ne va...)
7)ci sono persone di tutti i tipi, non solo single, é pieno di gente sposata che va on line per tradire
8)on line é facile mentire e riempire le persone di belle parole, bisogna stare attenti a non farsi fregare 
9)tutto questo rende scettiche le persone e prima di ottenere la fiducia di qualcuno, ci vogliono mesi. 
10)Molte persone cercano l'anima gemella on line e si vogliono innamorare o invaghire chattando prima di incontrarsi (assurditá, ma é cosi')
ecc, ecc...

Potrei continuare per molto, c'é una moltitudine di situazioni che si potrebbero analizzare, ma il mondo internet é talmente vasto, che ci vorrebbe un  libro solo su questo, ma non lo voglio scrivere ora:)

Risultato:

Nelle cittá, soprattutto quelle medio piccole, c'é molta meno gente in giro e questo terrore verso gli altri nel mondo virtuale, viene trasfuso nella vita reale in un vortice di paura e malfidenza dal quale solo alcune persone riescono ad uscire, ma son talmente poche che si sentono sole, isolate e si rendono conto che trovare qualcuno con cui condividere la propria vita é un'impresa pressoché impossibile, perché mancano le opportunitá di dialogo e di rapportarsi con persone nuove.

Possiamo dire che PRIMA di internet la gente aveva pochi contatti, ma con l'80/90% di essi si aveva un rapporto partendo da una semplice conoscenza per arrivare ad un amicizia, una storia, un amore o altro....
mentre ORA, la gente trova milioni di contatti on line, ma arriva a conoscerne nella vita reale, una percentuale che fa riflettere...piú o meno lo 0,2/0,3% perché, se va bene...le persone si incontrano, in media, ogni 300/400 contatti...e per fare questo ci vuole tempo....mesi....

...e non é detto che di persona, poi, vi piaciate :))

Pure io ho usato moltissimo la rete e da giovane ci sono pure caduto in qualche tranello, ma l'esperienza insegna...ed io sono un disumano a cui piace provare per capire la realtá e non agire per "sentito dire".

Internet é una grande opportunitá, ma il modo in cui la si sfrutta é completamente sbagliato.

Bisognerebbe che tutti imparassero ad utilizzarlo, conoscendone i pericoli e come difendersi, dopodiché ci vorrebbe un approccio diverso nella ricerca di nuove persone da conoscere, una maggior apertura mentale e disponibilitá a vedersi di persona, nel mondo reale, sfruttare l'on-line per l'immediatezza e la possibilitá di poter contattare qualcuno (quando se ne ha la necessitá), ma evitare di perdersi in lunghi rapporti puramente virtuali.
Prima ci si incontra di persona, meno si idealizzano gli altri e meno si rischia di essere presi in giro, perché guardandosi negli occhi, si capiscono molte piú cose rispetto a delle parole, scritte su uno schermo. 

Quindi auguri a tutti....perché ne abbiamo tutti bisogno...in questo mondo disumano.
 
                                                                                          IL DISUMANO
          


venerdì 21 ottobre 2016

IL DISUMANO: UOMINI E DONNE, Il primo approccio

IL DISUMANO

UOMINI E DONNE
IL PRIMO APPROCCIO


L'argomento di oggi, apre una serie di articoli dedicati ai rapporti UMANI e proprio per questo, mi fa sentire piú disumano del solito...
Vi parleró di come sono e come dovrebbero essere, dal mio punto di vista da sempre ispirato dalla coscienza, che per me é l'unico Dio. (ma di questo parleró un'altra volta)

Ci son troppe cose da dire sui rapporti uomo/donna, per questo é bene cominciare analizzando separatamente ogni singola situazione, dal primo approccio all'ultimo addio (che presto o tardi, in un modo o nell'altro...arriva sempre).

Quindi ecco la prima situazione in esame, ossia quella piú importante, che fa decidere in pochi istanti, se ci puó essere (o meno) un rapporto di qualsiasi tipo tra due persone...ma che purtroppo, nella societá di oggi, si riduce ad essere una pura questione di attrazione fisica...

UOMINI E DONNE: Il primo approccio.

Partiamo dal singolo individuo, come persona, senza distinguere tra uomo e donna.
Cosa accomuna tutte le persone, per natura? (Per natura intendo il filo logico dell'evoluzione, che non ha niente a che vedere con le scelte dettate da esigenze personali)
L'attrazione per l'altro sesso!
...perché questo é il naturale e fondamentale istinto di sopravvivenza della specie umana che ci inocula il desiderio di accoppiarci per generare nuova vita.

E'evidente che, gia questo, nella societá di oggi, sia qualcosa che vada insegnato, ricordato e fatto ben presente.

Anche il fatto che ora, io mi senta di dover chiarire che non ho nulla contro le scelte sessuali personali di ogni individuo, é indice di un mondo che ha bisogno di un'estrema chiarezza, in tutto, perché ogni parola pué essere travvisata se detta in un modo piuttosto che in un altro o letta da una persona con una certa apertura mentale e capacitá cognitiva piuttosto che da una persona ottusa o troppo estremista.

E cosi' funziona anche il primo approccio con qualcuno che non sa chi siamo, cosa vogliamo, da dove veniamo, ma in base all'apparenza, alle parole che diciamo ed agli atteggiamenti di comunicazione non verbale, veniamo immediatamente paragonati a ció che LORO hanno vissuto, che LORO sanno o molto spesso CREDONO DI SAPERE in base alle informazioni che ricevono dal mondo che li circonda (amici, ambiente, societá, media, ecc.) e dalle loro singole e personali esperienze.

C'é da tener presente che qualsiasi aspetto abbiate o qualunque cosa facciate o diciate, vi scontrerete sempre con il mondo e le esperienze di qualcun altro...che saranno sempre diversi dai vostri

Quindi...quali sono i fattori che entrano in gioco nella possibilitá di interazione tra due persone di sesso opposto?

-Fattori oggettivi, visibili a tutti:
Bellezza, fisicitá, posizione sociale, ostentazione economica, sicurezza di se stessi e felicitá apparente.

-Fattori soggettivi, in ordine temporale di considerazione:
Aspetto fisico, attrazione fisica, libertá personale, pregiudizio, mentalitá, proiezione mentale, paure, valutazione e scelta di apertura o chiusura.

A questo punto, la generalizzazione é dovuta parlando di motivazioni comportamentali di uomini e donne nei confronti dell'altro sesso...condizionate dalle notizie che girano nell'ambiente (area sociale, paese, cittá, nazione) in cui sono immersi.

Bisogna generalizzare, altrimenti non si potrá mai capire la direzione del cambiamento dell'umanitá, che non é sempre quella giusta
(come ho giá detto nel precedente articolo: IL COLORE DELL'UMANITA' )

Da persona romantica quale sono, che sogna l'incontro fortuito con l'amore della propria vita...pensare che oggi, dietro ad un semplice incontro tra due persone ci siano tutti questi fattori da considerare, mi fa perdere decisamente la voglia di credere nella possibilitá di vivere un amore, ma il bello della generalizzazione é che tiene conto del fatto che ci siano le eccezioni...ed é su quelle che ripongo le mie speranze.

Ma prima di arrivare ai sentimenti, fermiamoci al primo approccio, per capire le nostre possibilitá di interazione con persone nuove.

Consideriamo
I FATTORI OGGETTIVI.

Sono quelli che, se li hai, hai molte piú possibilitá di approccio, perché sono tutti fattori che attraggono la maggior parte delle persone perché offrono qualcosa di evidente, immediato, che accende l'interesse come i giocattoli in vetrina fanno con i bambini...
...ma se non li hai, beh, fatti coraggio perché sei giá escluso da una grossa "fetta di mercato" che tende puramente a soddisfare i propri bisogni superficiali, che non usa molto il pensiero e che come valori di vita ha centri estetici, abbigliamento firmato ed un finto sorriso come arma per ottenere dagli altri il piú possibile.
Valutate voi se considerarlo un vantaggio od uno svantaggio...:)

Molto spesso ne basta anche solo uno di questi, per avere successo con un certo tipo di persone.

I FATTORI SOGGETTIVI, li chiamo cosí perché variano da persona a persona, ma seguono un processo ordinato, uguale per tutti.
Infatti il primo contatto, con un'altra persona é visivo, quindi l'ASPETTO FISICO dá le prime informazioni su di noi e vengono elaborate dagli altri in base al livello di "ATTRAZIONE FISICA" che potrebbero avere nei nostri confronti.

Poi, entra in gioco la LIBERTA' PERSONALE e se una persona é single ed interessata a conoscere qualcuno, la via é libera, ma potrebbe essere single non interessata a fare nuove conoscenze, oppure accompagnata, fidanzata o sposata e fedele (molto importante sppecificarlo) ed a seconda dell'apertura sociale che questo rapporto le concede, essere libera o meno di conoscere altre persone.
Il caso in cui una persona non sia fedele, non lo tratto neanche, tanto si capisce.

Successivamente viene creata nella mente un'idea su come potrebbe essere quella persona, in base all'idea, che é giá presente nella nostra mente, di altre persone con aspetto simile e scatta, automaticamente, il PREGIUDIZIO, poi, che una persona gli dia peso o meno, dipende da lei, ma comunque il pregiudizio c'é sempre, altrimenti avere un cervello dotato di memoria, sarebbe inutile.
Il pregiudizio é fondamentale nella conoscenza degli altri e non deve essere inteso in modo negativo, bisogna solo fare attenzione a non attribuirgli troppa certezza.
Il pregiudizio é un aiuto, un consiglio che la nostra mente ci da, per approcciare gli altri nel modo migliore.
Ad esempio, se vedi una donna col velo, il pregiudizio ti suggerisce che sia musulmana, che nella sua vita ci siano determinati valori e principi, quindi eviterai di approcciarti a lei chiedendole di toglierselo per vedere di che colore ha i capelli, ma bisogna sempre considerare il fatto che potrebbe essere anche solamente una persona a cui piace indossare quel capo d'abbigliamento...
oppure...
se vedi una persona che dorme sotto un portico per strada, il pregiudizio ti suggerisce che possa essere un senzatetto e ti consiglia di lasciargli qualche moneta, ma potrebbe anche essere uno che ha fatto seratona la sera prima ed e'svenuto tra i cartoni...
oppure...
se una persona entra nel tuo negozio, il pregiudizio ti suggerisce che potrebbe essere un cliente, quindi ti avvicini chiedendo se puoi aiutarla, ma potrebbe anche essere un rapinatore!

Il pregiudizio, diventa un problema se prendiamo quello che ci suggerisce come veritá assoluta e non siamo aperti alla possibilitá di cambiare opinione...e questo, specialmente nei rapporti interpersonali, é fondamentale, perché dietro ad un'immagine che una persona potrebbe dare, ci sono mondi infiniti da scoprire, sempre diversi e spesso affascinanti.
Il problema é che al giorno d'oggi...il PREGIUDIZIO, unito alla PAURA, alla MENTALITA' ed alla PROIEZIONE MENTALE dell'individuo, innalzano muraglie pazzesche e portoni blindati che rendono molto difficile l'interazione fisica, reale tra due persone che non si conoscono.

Il processo di avvicinamento tra due persone é un percorso ad ostacoli perché ognuno di noi, chi piú, chi meno, si protegge dagli altri attraverso schermi, muraglie, fortificazioni, che assumono varie resistenze in base all'importanza che ognuno dá ai vari livelli di conoscenza tra due persone.
Ogni livello di conoscenza, poi, ha diversi sotto livelli di protezione, quindi per visualizzare meglio il concetto chiameró "PORTONI" i passaggi tra livelli e "MURETTI" i vari ostacoli di ogni livello.
Un po' come nei videogiochi, ogni tot schermi, si arriva al mostro finale e si supera il livello:))

Quindi questi fattori soggettivi, che ognuno valuta per considerare un primo approccio, sono una serie di muretti che vanno oltrepassati, se si vuole arrivare al portone che porterebbe ad un livello successivo, in direzione dell'universo interiore di un'altra persona.

Queste recinzioni concentriche possono essere poche e fragili o infinite ed insuperabili e questo dipende dal proprio livello di comprensione sociale.

Per capirci...
una persona superficiale, che valuta puramente il fatto esteriore, al livello dell'approccio, potrebbe avere attorno a sé uno o piú muretti e potrebbe aprire il portone solo alle persone che l'attraggono fisicamente, economicamente, ecc. e poi non avere altre protezioni negli altri livelli o comunque pochissime altre e facilmente valicabili

Una persona che ha sofferto tanto a causa degli altri, invece, potrebbe avere pochi muretti a livello esterno, aprire a tutti il primo portone concedendo una parola ed un dialogo, ma avvicinandosi a livelli piú interiori innalzare infinite muraglie e portoni blindati, difficili da oltrepassare.

Ma il gioco dei portoni e dei muretti, prevede infinite combinazioni ed ognuno ha la sua.

Purtroppo questo sistema si é venuto a creare a causa di quest'epoca in cui internet ha modificato completamente i rapporti uomo e donna, aumentando esponenzialmente le possibilitá di entrare in contatto (non ho detto "conoscere"), con centinaia di persone in pochissimo tempo e questa opportunitá illude le persone di aver la possibilitá di conoscere quella piú adatta alle loro esigenze, ma proprio per questo motivo, la gente é diventata troppo selettiva, con il risultato che, si entra in contatto, ma ci si conosce sempre di meno nella vita reale...e siamo sempre piú soli, piú spaventati e meno in grado di aprirci agli altri.

                                                                       IL DISUMANO


Prossimamente analizzeró le fasi di corteggiamento...

Aggiornamenti previsti una volta a settimana.

mercoledì 19 ottobre 2016

IL DISUMANO: IL COLORE DELL'UMANITA'

IL DISUMANO

IL COLORE DELL'UMANITA'




Dentro ognuno di noi esiste un'energia, probabilmente creata dall'assorbimento delle emozioni da parte dei nostri 5 sensi.
C'é chi la chiama "Anima", chi la chiama "Spirito", attribuendole significati religiosi, spirituali per rafforzare la propria credenza, ma c'é anche chi, come me, la definisce semplicemente "Coscienza".

Coscienza, in inglese "conscience", molto simile a "conscio", infatti la Coscienza é la percezione interiore di tutte le emozioni e sensazioni che in base al nostro stato mentale vengono elaborate dal nostro cervello, aiutandoci a decidere come agire nel modo piú giusto.

Ci possono essere azioni o reazioni inconscie(involontarie) quando il cervello ricorda una precedente reazione ad una situazione simile e bypassa la coscienza, ma qui considero solo tutte le altre che, invece, ne richiedono la "consulenza".

Di persone che commettono azioni deplorevoli, si dice che siano senza coscienza, ma nessuno ne é privo.
Quello che cambia é il livello di ascolto che ognuno ha nei confronti della propria e quando non si coinvolge la propria coscienza, finisce per atrofizzarsi proprio come capita al corpo.

Quando la coscienza viene ascoltata, invece, ci guida in un processo di purificazione, di miglioramento di noi stessi che si riflette anche nel rapporto con gli altri.

Ma la coscienza ha un colore?
Io penso di si.

Tutti nasciamo con una coscienza chiara e trasparente, bianca e candida, ma fin dal primo istante comincia ad impregnarsi di emozioni che la colorano, inizialmente in modo delicato, quindi il bianco assume diverse sfumature, ma piú il cervello impara ad elaborare le emozioni ed ad attribuire loro un peso, piú questi colori si intensificano al punto che, in alcuni casi, capita che persone particolarmente sensibili, siano in grado di vederli e li chiamano: Aura.

C'e' tutta una scala cromatica che parte da un bianco, trasparente, etereo...che é il simbolo di una coscienza pura, che probabilmente possiamo avere solo una volta nella vita (alla nascita), fino ad arrivare ad un nero cupo, intenso e granitico, di una coscienza totalmente impregnata di emozioni negative e di insegnamenti completamente ignorati.

Nel mezzo ci sono tutti i colori dell'arcobaleno, piú o meno intensi a seconda del livello di ascolto che ognuno ha. 

Il significato di questi colori sono rintracciabili negli studi di cromatologia, parapsicologia ed in ambito spirituale e potete trovarli on line in diverse pagine:

Quindi possiamo dire che il mondo sia un arcobaleno di coscienze in continua evoluzione.

In gioventú accumuliamo colori ed in base alle nostre scelte e predisposizioni mentali, diventiamo piú di un colore piuttosto che di un altro, finché impariamo a capire di piú noi stessi e decidiamo se ascoltare la nostra coscienza per diventare persone migliori o ignorarla preoccupandoci solo di avere il massimo dalla vita, in ogni modo, anche calpestando i diritti degli altri.

Ogni colore esprime il livello emozionale ed attraverso alcune caratteristiche cromatiche si potrebbe intuire il carattere delle persone, ad esempio: 
Bontá e cattiveria sono presenti in ogni colore in base alla percentuale di bianco e nero, mentre purezza ed immoralitá si manifestano con trasparenza o intensitá.

Ma quindi...il colore dell'umanitá, di oggi.....qual é?

Ognuno di noi ha un colore diverso, ma se dovessimo mescolarci, per ottenere un colore di media, per capire il colore dell'umanitá, ho il timore che otterremo una tonalitá intensa di Amaranto tendente al Marrone...e non é decisamente sinonimo di bontá e purezza...

                                                                      IL DISUMANO


mercoledì 12 ottobre 2016

IL DISUMANO (tra coscienza e realtá)


Benvenuti a tutti,
sono "Il Disumano".



Per capire meglio il motivo della mia esistenza ed il significato del mio nome, provate ad immaginare un mondo di pace in cui non ci sia nemmeno bisogno della parola "giustizia" perché andrebbe sempre tutto bene, ovviamente.
Ora paragonatelo a quello in cui viviamo in realtá.
Non vi sale l'angoscia?
A me non piú perché questo pensiero l'ho fatto per la prima volta a 7 anni...quando ho scoperto che Babbo Natale non esiste e lo primo scontro con la realtá mi ha reso sospettoso su tutto il resto.
Poi son cresciuto e continuando a conoscere e capire sempre meglio la realtá ho lasciato per strada moltissime illusioni, sogni e utopie idilliache sul mondo che mi ospita e di cui "dovrei" far parte.
Dico "dovrei" perché la mia esistenza e' su questa terra, ma non mi sento piu' parte di questa umanitá disumanizzata e sempre piú involuta.
Al giorno d'oggi, la parola "uomo" che genericamente identifica la "razza umana" ha perso di valore e dignitá e non é la sola, perché ce ne sono molte altre in crisi d'identitá, come: amore, amicizia, uomo e donna (in senso specifico), veritá, rispetto, ecc.
Per questo non mi sento piú identificato dalla parola "uomo" o "umano", perché ascolto, conservo ed alimento giorno dopo giorno una coscienza che mi guida in tutto quello che faccio, che capisce le mie volontá, i miei desideri e mi consiglia mettendo alla base di tutto il rispetto per gli altri, per il mondo che mi ospita e per ogni animale o cosa che mi circondi.
La stessa coscienza che in molti chiamano "Dio", ma che la mia natura scettica mi impedisce di fare, dato che giá all'asilo...giocavo al "Telefono senza fili" e bastavano 3 passaparola per distorcere il senso della prima....quindi figuriamoci con le storie tramandate nei secoli...
E' pur vero che conservo un'anima sognante perennemente in cerca di un improbabile senso da dare a questa vita terrena che possa andare oltre...ma se davvero ci fosse un'altra dimensione...un altro mondo, un'altra realtá...non penso che la risposta si possa trovare in questa.

Quindi io sono Il Disumano, perché vado contro corrente rispetto alla maggior parte delle persone che son convinte di seguire l'evoluzione facendo quello che fanno gli altri...pilotati da pochi, che guadagnano sulla loro mentalitá da gregge, portando lentamente, ma negli ultimi tempi sempre piú rapidamente, l'umanitá sulla strada dell'involuzione, del degrado, della de-personalizzazione e della vuotezza.

In questo blog diró molte cose sulla gente e sui fatti che accadono...dal mio Disumano punto di vista e siete tutti liberi di dire la vostra.

Spero che ci siano molti disumani al mondo....e se possiamo fare ben poco per cambiare le cose, almeno "stringiamci a coorte" e sentiamoci piú vicini...ovunque voi siate.

Poi...sappiate che considero internet un mezzo per comunicare, per diffondere un pensiero, per velocizzare lo scambio di informazioni, ma la vita vera é fuori di qui.
Quindi passate pure un'ora al giorno attaccati alla vostra finestra sul mondo...ma non dimenticate mai di aprire la porta...e di uscire a viverlo.

Il Disumano