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domenica 4 dicembre 2016

IL DISUMANO - La paura della solitudine

IL DISUMANO

RAPPORTI DISUMANI

La paura della solitudine




Sará che sono Disumano...
..ma io sono solo da sempre...e non ho scelto di stare solo, ho solamente scelto di ammettere una relazione con una donna nel caso che mi faccia provare interesse nei suoi confronti, che mi emozioni e che la cosa sia reciproca, poche cose, ma fondamentali che oggi sono una raritá, come giá detto nei capitoli precedenti...

La solitudine é una conseguenza che si comprende nel momento in cui si fa questa scelta, ma é sempre difficile da accettare e forse non la si accetta mai, perché la necessitá di  condividere la propria esistenza intimamente, profondamente, con qualcuno...é un bisogno primario che fa parte di ognuno di noi, continuamente, ogni istante della nostra vita.

Ma la grande maggioranza delle persone, pur di non stare sole, si mettono con qualcuno...e poi quando si stufano si mettono con qualcun altro..con la semplicitá di un cambio gomme..... Ed é triste, si, ma io li capisco, perché rimanendo soli per tutta la vita...come sta capitando a me (e chissá ancora per quanto) il tempo passa e non ti resta nulla, non costruisci niente e non VIVI le emozioni (anche semplici) di cui hai bisogno.

A me manca uscire per una pizza, una passeggiata, un week end o tutto cio' che si fa con una persona con la quale si ha un rapporto intimo, sentimetale, ecc....e questo da la sensazione di non aver mai vissuto, ma piu' passa il tempo e piu' e' difficile rinunciare alla propria sofferta libertá, anche se incontriamo una persona relativamente interessante, perché in ballo c'e' una vita di sacrificio...che non va regalata alla prima persona che ci stuzzica interesse, ma dobbiamo conoscerla...bene....cosa che, al giorno d'oggi é quasi impossibile...data la cultura del fast food.

Da solitari, spesso si cerca di farsi forza denigrando la scelta degli altri, di frequentarsi pur di non rimanere soli...fino al punto di convincerci che siano piú infelici di noi...
Ma la vera infelicitá é rimanere soli per tutta la vita....NON scegliere di condividerla con qualcuno, per evitare di stare soli.
..perché comunque, in quel caso, si vivono esperienze, emozioni, si accumulano ricordi....che, da soli....non si ha modo di condividerne il sapore con nessuno, quindi svaniscono molto piú velocemente...dando quel senso di non aver mai vissuto veramente...

La solitudine é la vera infelicitá, nonostante, con orgoglio, cerchiamo di dare valore a questa scelta.
Chi sta con qualcuno per non rimanere solo....non é felice, ma nemmeno infelice.
E' una sorta di rimedio...a metá strada...
L'unica cosa che va condannata é il fatto che si usino le vite degli altri...per dare senso alla propria.

Chi si accontenta.....dicono...goda.....Peccato che lo faccia a spese degli altri.

Per concludere, posso dire che in questo mondo...l'amore non c'é piu'.

C'é solo interesse...che varia...come il tempo...

...e noi che non rinunciamo a cercare questo raro sentimento, dobbiamo farci forza ed andare a letto ogni notte, da soli, abbracciando il cuscino, con il solito pensiero nella mente...la speranza di incontrare la persona giusta...domani.

                                                                             IL DISUMANO

lunedì 24 ottobre 2016

IL DISUMANO: UOMINI E DONNE, Il Corteggiamento

IL DISUMANO

UOMINI E DONNE:
IL CORTEGGIAMENTO



Parlando di corteggiamento, bisogna subito fare una distinzione tra l'IDEALE SUPERFICIALE che si riduce ad essere a puro scopo di sesso, l'IDEALE SINCERO che prevede una conocenza, lunga o breve (questo dipende dal coinvolgimento di entrambi), durante la quale puó nascere attrazione per i lati del carattere, per il modo di pensare o di essere...e l'IDEALE ROMANTICO che prevede, comunque, una disuguaglianza essenziale tra uomo e donna, in quanto, nell'immaginario collettivo, con questa parola si identifica un uomo che vede una bella donna (mai viceversa), se ne innamora ( anche senza averci mai parlato) e fa di tutto per conquistarla...

E come? beh...mandando rose, messaggi d'amore, appostandosi sotto casa per cantarle una serenata, ecc...

cosa che...se la fai oggi...come minimo...ti becchi una denuncia per "stalking"!!!

E' sí, i tempi sono cambiati, la donna si é sempre battuta per ottenere la paritá e nei paesi moderni, si puo' dire che ci sia ancora un po' da lavorare, ma c'é riuscita ed in alcune situazioni (vedi matrimoni e divorzi, figli) é pure molto piú tutelata dell'uomo...


Guai, peró, rinunciare al proprio potere in campo relazionale, perché una donna pretende lo stesso di essere corteggiata e desidera che sia fatto nel modo ROMANTICO!

Quindi, a questo punto, si pone un altra questione, é giusto corteggiare? in che modo?

Corteggiare una donna nel modo SUPERFICIALE solo perché é bella, rende l'uomo bugiardo e ridicolo perché tutto quello che fa é in funzione della conquista, quindi modifica il proprio carattere, nascondendo tutti i propri lati negativi per poi tirarli fuori a conquista avvenuta, a volte il giorno dopo, altre volte dopo anni!

Inoltre, questo corteggiamento falso, dona alla donna il potere della propria bellezza.

Mi spiego...

Piú una donna é bella e piú si ritrova uomini superficiali, attratti dall'esterioritá, interessati alla conquista...ed una donna che si vede ricevere tutte queste attenzioni, si rende conto che puó aspettare, con l'illusione che prima o poi possa arrivare quello che li supera tutti in bellezza fisica, attrazione mentale, capacitá economica, ecc...con il risultato che piú sei bella...e piú rimani sola.

Per questo, le ragazze belle sono difficili da corteggiare...perché hanno molta scelta ed i ragazzi piú profondi, magari meno belli, ma piú capaci di sentimenti veri, arrivano ad un punto che si rendono conto che non vale la pena di farsi sempre umiliare dai "NO" ricevuti giá nella fase che ho trattato nella parte precedente, quella dell'approccio...ed é anche un bene, perché molti ragazzi inizialmente superficiali, cominciano a capire che non devono guardare solo quello.

E' un vortice che porta le donne a cercare sempre qualcosa di meglio e gli uomini a sgomitare per aver successo sugli altri soprattutto mentendo su ció che effettivamente hanno da offrire (materialmente e sentimentalmente).

Capisco che il fattore estetico sia da valutare e che i successi e le sconfitte servano per capire esteticamente quale sia il tipo di persona che "ci possiamo permettere", ma non deve essere uno scan completo del corpo alla ricerca della perfezione...dovrebbe bastare un sorriso, uno sguardo, un particolare che ci attrae particolarmente.

Io, personalmente, cerco molto gli occhi perché in un rapporto, la comunicazione é fondamentale...e sono l'unica parte del corpo che riesce a trasmettere all'esterno tutte le emozioni che vive una persona, ma bisogna imparare ad ascoltarli.

Tornando al corteggiamento vero e proprio...se sia giusto o meno...

Io penso che lo si debba fare solo se abbiamo un reale interesse verso l'altra persona, quindi in modo SINCERO, ma come arrivarci?

Nessuno dovrebbe chiedere attenzioni...ne' uomo ne' donna.

Bisognerebbe solo offrirle...e se sono ricambiate...non smettere.

Le attenzioni non vanno chieste...ma bisogna rendersi disponibili a riceverle, appunto, offrendo le nostre, poi se le attenzioni sono reciproche, allora ci se ne accorge e da quello puó nascere prima di tutto una conoscenza, dopodiché anche un sentimento.

Quando una persona prova un sentimento vero, corteggia in modo SINCERO senza modificare il proprio modo di essere allo scopo di conquistare qualcuno, é semplicemente la prosecuzione di una conoscenza che puó accrescere la complicitá ed il bisogno di uno dell'altra, ma anche no, quindi bisogna sempre essere consapevoli che, perché un rapporto cresca e funzioni, bisogna sentirselo in due, senza pressioni da alcuna delle parti.

Comunque sento spesso dire dalle donne che gli uomini non sono piú in grado di corteggiare...ed in effetti, é vero!

...ma che donne abbiamo oggi?

O per non dare la "colpa" a nessuno...per equitá...che uomini e donne ci ritroviamo nel 2016?

L'uomo vero non corteggia piú...proprio perché cerca una donna vera...e questo e' il "prezzo" da pagare per la donna che tanto ha lottato per l'emancipazione...

Gli uomini veri desiderano un intresse reciproco...

Non ci interessa conquistare una donna...che il giorno dopo preferirá andare da chi offre di piú.

A donne ed uomini veri..interessa poter amare ed essere amati...e mentre oltre 50 anni fa si corteggiava la donna contando sul fatto che poteva innamorarsi della nostra dedizione...oggi non basta...perché la donna media di oggi(ma anche l'uomo medio)non é piú interessata ai bei gesti...ma ad altri valori...che comprendono fisicitá, portafoglio, possibilita' e status.

Ci vorrebbe piú amore e meno interesse materiale...allora gli uomini torneranno a corteggiare con un senso diverso dalla conquista di una notte.

Perché oggi...l'unico modo per riconoscere una donna vera...é non corteggiarla.

Una donna vera non ha paura, non pretende e non sceglie chi la corteggia, ma chi si mostra per com'é.

Poi se si vuole giocare a "uomini e donne"...fate pure, ma non lamentatevi di ció che otterrete :)

Pare che anche solo dimostrare la volontá di conoscersi venga preso come una richiesta di matrimonio...e se la donna in questione ti immagina fin dal primo momento come il padre dei suoi figli...forse ci esci pure a bere un caffe'..ma in caso contrario...non sei preso minimamente in considerazione.

Non interessa piú a nessuno conoscersi...é tutto un mondo basato sull'esterioritá....e le persone che hanno un senso...hanno vita dura. That's all
                                                                                           IL DISUMANO

mercoledì 12 ottobre 2016

IL DISUMANO (tra coscienza e realtá)


Benvenuti a tutti,
sono "Il Disumano".



Per capire meglio il motivo della mia esistenza ed il significato del mio nome, provate ad immaginare un mondo di pace in cui non ci sia nemmeno bisogno della parola "giustizia" perché andrebbe sempre tutto bene, ovviamente.
Ora paragonatelo a quello in cui viviamo in realtá.
Non vi sale l'angoscia?
A me non piú perché questo pensiero l'ho fatto per la prima volta a 7 anni...quando ho scoperto che Babbo Natale non esiste e lo primo scontro con la realtá mi ha reso sospettoso su tutto il resto.
Poi son cresciuto e continuando a conoscere e capire sempre meglio la realtá ho lasciato per strada moltissime illusioni, sogni e utopie idilliache sul mondo che mi ospita e di cui "dovrei" far parte.
Dico "dovrei" perché la mia esistenza e' su questa terra, ma non mi sento piu' parte di questa umanitá disumanizzata e sempre piú involuta.
Al giorno d'oggi, la parola "uomo" che genericamente identifica la "razza umana" ha perso di valore e dignitá e non é la sola, perché ce ne sono molte altre in crisi d'identitá, come: amore, amicizia, uomo e donna (in senso specifico), veritá, rispetto, ecc.
Per questo non mi sento piú identificato dalla parola "uomo" o "umano", perché ascolto, conservo ed alimento giorno dopo giorno una coscienza che mi guida in tutto quello che faccio, che capisce le mie volontá, i miei desideri e mi consiglia mettendo alla base di tutto il rispetto per gli altri, per il mondo che mi ospita e per ogni animale o cosa che mi circondi.
La stessa coscienza che in molti chiamano "Dio", ma che la mia natura scettica mi impedisce di fare, dato che giá all'asilo...giocavo al "Telefono senza fili" e bastavano 3 passaparola per distorcere il senso della prima....quindi figuriamoci con le storie tramandate nei secoli...
E' pur vero che conservo un'anima sognante perennemente in cerca di un improbabile senso da dare a questa vita terrena che possa andare oltre...ma se davvero ci fosse un'altra dimensione...un altro mondo, un'altra realtá...non penso che la risposta si possa trovare in questa.

Quindi io sono Il Disumano, perché vado contro corrente rispetto alla maggior parte delle persone che son convinte di seguire l'evoluzione facendo quello che fanno gli altri...pilotati da pochi, che guadagnano sulla loro mentalitá da gregge, portando lentamente, ma negli ultimi tempi sempre piú rapidamente, l'umanitá sulla strada dell'involuzione, del degrado, della de-personalizzazione e della vuotezza.

In questo blog diró molte cose sulla gente e sui fatti che accadono...dal mio Disumano punto di vista e siete tutti liberi di dire la vostra.

Spero che ci siano molti disumani al mondo....e se possiamo fare ben poco per cambiare le cose, almeno "stringiamci a coorte" e sentiamoci piú vicini...ovunque voi siate.

Poi...sappiate che considero internet un mezzo per comunicare, per diffondere un pensiero, per velocizzare lo scambio di informazioni, ma la vita vera é fuori di qui.
Quindi passate pure un'ora al giorno attaccati alla vostra finestra sul mondo...ma non dimenticate mai di aprire la porta...e di uscire a viverlo.

Il Disumano